Storia della Roulette Bonus 

 

Storia della roulette: le origini

storia-della-roulette

La nascita della roulette risale a più di duemila anni fa, esattamente ai tempi degli antichi romani; sembra infatti che i legionari romani usassero come rudimentale roulette uno scudo, che facevano girare sulla punta di una lancia.

I contadini, non meno inclini al gioco dei legionari, ma per ovvi motivi privi di scudi, cominciarono ad usare una ruota di carro, che facevano girare su un’asse verticale.

Il gioco, chiamato fin da allora “Ruota della Fortuna”, si giocava in una sua variante anche in India, dove era chiamato “dado girante”.

La roulette – termine derivante da una parola francese roue che significa piccola ruota – da allora ha subito notevoli cambiamenti ed ha assunto l’aspetto odierno solo nel XVII secolo, quando il matematico francese Blaise Pascal, inventò il meccanismo della roulette studiando i moti perpetui, pubblicando poi un trattato sui movimenti cicloidali e gettando, inoltre, le basi per lo studio del calcolo delle probabilità.

Nel diciassettesimo secolo la roulette prese la forma attuale di un piatto diviso in sezioni, in cui al posto della lancetta, si cominciò ad usare una pallina di avorio che segnava il numero vincente: da gioco di abilità divenne così gioco di fortuna, acquistando popolarità negli ambienti aristocratici di tutta Europa.

Verso la fine del diciottesimo secolo, venne introdotto il tavolo con i numeri segnati sopra e le roulette divennero più piccole e trasportabili.

La prima roulette moderna, con i suoi colori in alternanza ed i numeri pari e dispari, fu dunque creata in Francia e solo alcuni anni dopo (verso il 1800), arrivò anche negli Stati Uniti, dove il gioco divenne popolare tra i minatori del West, i ricercatori d’oro e tra tutti coloro che fecero della fortuna e della superstizione, una nuova professione.

La roulette originale presentava delle caselle numerate da 0 a 36, più una casella 00, dando in tutto 38 caselle.

Intorno al 1842, i francesi Francois e Louis Blanc, modificarono la roulette nella sua forma attuale, rimuovendo la casella 00 e creando dunque la roulette a 37 caselle.

Questa modifica non fu ben accolta negli USA, dove la casella 00 continuò e continua ad essere tutt’oggi presente.

Al giorno d’oggi la roulette a 38 caselle, sebbene nata comunque in Francia, è nota come “roulette americana”, mentre la popolarità di quella con un solo zero aumentò soprattutto in Europa e per questo divenne famosa come la “roulette francese”.

Oggi non esiste casinò che non abbia una roulette: il gioco vanta milioni di appassionati in tutto il mondo ed anche molti giocatori professionisti, che hanno fatto della regina dei giochi, un vero e proprio culto.


Storia della roulette: le pietre miliari

Ecco in sintesi le date più significative della storia di questo affascinante gioco:

1657 – Lo studioso francese Blaise Pascal inventa il meccanismo della roulette.

1796 – La roulette, che comincia a fare la sua presenza nelle sale da gioco di Parigi, è un cilindro con i numeri rossi e neri alternati, lo zero ed il doppio zero (a differenza di quelle attuali, lo zero è di colore rosso ed il doppio zero nero, ma i colori non vengono pagati con l’uscita di queste combinazioni).

1810 – I francesi portano la roulette nelle sale di New Orleans, dove nascono i primi casinò degli USA.

1837 – Luigi Filippo dispone la chiusura al 31 dicembre di tutte le sale da gioco in Francia; i gestori francesi emigrano nelle località termali in Germania.

1840 – I fratelli Francois e Louis Blanc arrivano a Bad Homburg da Parigi e rilevano la casa da gioco. Poi, per vincere la concorrenza ed attrarre più clienti, decidono di togliere il doppio zero dal cilindro: è un successo strepitoso, che costringe tutte le altre case da gioco europee ad adottare la roulette ad uno zero; la stessa che utilizziamo oggi.

1852 – Sula scia dei successi tedeschi, il principe Carlo III Ranieri di Monaco, decide di aprire un casinò per rimpinguare le casse del principato.

1863 – Visti i risultati deludenti, Ranieri decide di chiamare l’esperto Francois Blanc, il quale fonda la Societè des Bains de Mer ed ottiene la gestione del casinò per 50 anni.

1866 – Lo sperone roccioso degli “Spelugues”, dove Blanc fa costruire il nuovo Casinò, viene ribattezzato “Monte Carlo” in onore del principe.

1870 – La guerra tra Francia e Germania allontana i clienti dalle case da gioco tedesche (chiuse definitivamente con una legge prussiana nel 1872) e nasce il mito di Montecarlo.

1905 – Viene inaugurato il Casinò di Sanremo, il primo casinò italiano.


Storia della roulette: leggende, citazioni e piccole curiosità

Un’altra teoria attribuisce la paternità del gioco non al francese Pascal, ma ad uno sconosciuto monaco (sempre francese), il quale lo inventò per spezzare la monotonia della vita monastica.

Secondo una leggenda, Francois Blanc avrebbe venduto la sua anima al diavolo per il segreto della roulette: prova di questa sinistra versione, è il fatto che la somma dei numeri della ruota è 666, il numero del diavolo!

Anche Albert Einstein si interessò a questo gioco, famosa è la sua frase: “non puoi battere la roulette, a meno che non rubi direttamente il denaro dal tavolo.”

Leopoldo II del Belgio definì il casinò di Montecarlo “una sezione terrestre del Paradiso” e molti hanno affermato che sta al Principato di Monaco, come la Basilica di San Pietro sta a Roma o come la Tour Eiffel sta a Parigi.


Tipi di roulette

Vi possono essere tre tipi di tavolo:

Roulette francese: è il tavolo classico, con i numeri da 0 a 36 ed è il tipo più diffuso.

Si differenzia dagli altri due tipi perché se esce lo zero le puntate sulle chance semplici vengono imprigionate per la mano in corso; se poi esce un numero corrispondente alla chance puntata in precedenza, la puntata viene rimessa in libertà e si comporta come una nuova puntata, che può quindi vincere o perdere (regola en prison).

C’è inoltre una deroga convenzionalmente utilizzata in quasi tutti i casinò europei: quando esce lo zero le puntate sulle chance semplici si possono dividere con il banco (regola partager).

Ad esempio se si puntano 20 pezzi sul rosso ed esce lo zero si ritirano dal tavolo 10 pezzi e il banco incamera la differenza.

Roulette inglese: come la roulette francese, ma senza la regola dell’en prison (per tale motivo all’uscita dello zero le puntate sulle chance semplici vengono subito dimezzate).

Il tappeto di gioco è diverso per due motivi: nel tavolo francese ci sono tre croupier a far svolgere il gioco mentre in quello inglese e americano uno; ci sono gli annunci (vicini dello zero, serie 5/8 e gli orfanelli) e sul tappeto è rappresentato il cilindro con i tre settori degli annunci.

Roulette americana: si differenzia dalle precedenti due per la presenza di una trentottesima casella: il doppio zero (00), anch’essa verde e posta in posizione diametralmente opposta allo zero singolo.

storia-della-roulette_4

La distribuzione dei numeri è totalmente differente rispetto alla ruota francese e, pertanto, non esistono gli annunci.

Come nella roulette inglese, non esiste la regola dell’en prison, ma a differenza degli altri due tipi di tavoli, qui all’uscita dello zero le chance semplici (rosso/nero, pari/dispari, manque/passe) perdono.


La roulette: le puntate a tappeto

Le combinazioni su cui è possibile puntare sono svariate, ognuna delle quali è quotata (36/n)-1, essendo n la quantità di numeri compresi nella combinazione scelta.

storia-della-roulette_2

Plein (singolo numero) con cui si vince 35 volte la somma puntata;

Cheval (cavallo o coppia di numeri) con cui si vince 17 volte la somma puntata;

Transversale Pleine (terzina) con cui si vince 11 volte la somma puntata;

Carré (quartina) con cui si vince 8 volte la somma puntata;

Transversale Simple (sestina) con cui si vince 5 volte la somma puntata;

Douzaine (dozzina, prima, seconda o terza) con cui si vince 2 volte la somma puntata;

Colonne (colonna, prima, seconda o terza) con cui si vince 2 volte la somma puntata.

Ci sono poi 3 ulteriori tipi di puntata, chiamate Chances Simples, che in caso di vittoria, restituiscono una volta la somma puntata e sono:

Pair ou Impair, o anche Even or Odd, ovvero numeri pari o dispari;

Manque ou Passe, ovvero i numeri da 1 a 18 o quelli da 19 a 36;

Rouge ou Noir, ovvero i numeri rossi o neri.

Esistono poi tipi di puntate orami codificati a livello internazionale. I più comuni sono: i vicini dello zero, la serie 5/8 e gli orfanelli.

I vicini dello zero (“Les voisins du zéro”) sono una serie di 17 numeri ubicati sul cilindro alla destra e alla sinistra dello zero tra il 22 e il 25 compresi, e si possono giocare con un totale di 9 fiche.

I numeri in questione sono 0-2-3, 4-7, 12-15, 18-21, 19-22, 25-26-28-29, 32-35 con due fiche sullo 0-2-3 e sul carrè 25-29.

La serie 5/8 (“tiers du cylindre” o più semplicemente “tiers”) è composta da 12 numeri giocabili con 6 fiche su 6 cavalli, i numeri sono 5-8, 10-11, 13-16, 23-24, 27-30, 33-36, e sono ubicati, sul cilindro, in maniera diametralmente opposta ai “vicini dello zero”.

Gli orfanelli (o “orphelins”), così chiamati proprio perché non facenti parte di nessuna delle due serie sopra esposte, sono gli 8 numeri rimanenti, ossia 1, 6-9, 14-17, 17-20, 31-34 (l’1 pieno, gli altri a cavallo), si possono giocare con 5 fiche e sono ubicati, in parte sul lato sinistro e in parte sul lato destro del cilindro, che per consuetudine viene rappresentato con lo “0” in alto.

Zero Spiel” è un piccolo settore di 7 numeri a destra e sinistra dello zero che vengono coperti con 4 fiche.

In pratica una versione ridotta dei “vicini dello zero”. I numeri che ne fanno parte sono 0-3, 12-15, 26 (in pieno), 32-35.

In Scozia si usa giocare la “tiers press“, che altro non è che la tiers normale (5-8-10-11-13-16-23-24-27-30-33-36) con l’aggiunta dei pieni dei primi quattro numeri (ossia 5-8-10-11) per un totale complessivo di 10 fiche.

Altra celebre e diffusa puntata (soprattutto tra i giocatori italiani) è quella denominata “nassa“.

Come gli orfanelli, si effettua puntando 5 fiche, che vanno a coprire 8 numeri vicini dello zero: il 26 e il 19 pieni e i cavalli 0-3, 12-15, 32-35.

È considerata la giocata ridotta rispetto al sistema “vicini dello zero” (in modo similare allo Zero Spiel) ed offre il 21.6% di probabilità di vincita.


La tassa

Tutti i giochi con premi in denaro sono soggetti ad una tassa (aggio), la quale, oltre a coprire tutte le spese di gestione, deve anche garantire al banco un certo utile.

Per meglio rendere l’idea del concetto generale di tassa e di come questa possa variare anche di molto in base al tipo gioco, vi riporto in calce lo schema relativo al payout del gioco del Lotto italiano.

storia-della-roulette_5

La speranza matematica di un gioco è data dalla sommatoria dei casi del gioco, moltiplicati ognuno per la probabilità che ha l’evento di verificarsi.

Dalla tabella si evince chiaramente che la soluzione meno dannosa” per il giocatore sia giocare per la sortita dell’estratto o dell’ambo. In pratica, più alto è l’obiettivo di incita, più il gioco è svantaggioso!

Un gioco si dice “equo” quando la sua speranza matematica è pari a zero (oppure se R%=100).

Se è maggiore di zero, il gioco si definisce “vantaggioso”, se è minore di zero si dice “svantaggioso”.

Che il Lotto italiano sia uno dei peggiori giochi in circolazione è notorio (ma non troppo a quanto pare), la cosa tuttavia non sorprende, essendo un gioco organizzato da un banco (lo Stato) che, naturalmente, deve conseguire sempre degli utili.

E’ tuttavia educativo confrontare, per le diverse giocate, la vincita realmente pagata (payout) dal banco(PP) e quella che il giocatore dovrebbe invece ricevere nel caso di gioco equo (PE).

Qualunque gioco governato da un banco non potrà mai essere equo per il giocatore. Conoscendo tuttavia la reale percentuale di vantaggio del banco, il giocatore potrà riconoscere e soprattutto evitare i giochi più iniqui o, nell’ambito di un gioco iniquo, scegliere se possibile, il tipo di puntata meno gravosa per le proprie tasche.

L’aggio è ovviamente applicato in misura diversa da gioco a gioco e la roulette, pur essendo definito un vero e proprio gioco d’azzardo, ha un R% del 98,65% (ipotesi di puntata su rosso/nero alla roulette francese, dove in caso di uscita dello zero viene restituita al giocatore la metà della puntata), cioè molto al di sopra di tantissimi altri giochi  considerati, come dire… più innocui.

Sono davvero molti i giochi che hanno un aggio sicuramente molto più contenuto di quello del nostro “caro” lotto.

Tra i più noti vi cito, oltre alla roulette, anche il Blackjack, i dadi (Craps) ed il Baccarat, mentre una considerazione a parte merita sicuramente il Texas Hold’em (e varianti), in quanto a differenza di qualunque altro gioco, l’abilità del giocatore, ovviamente nel lungo periodo (in the long run come dicono gli yankees), può fare la differenza.

Vi propongo nella pagina seguente, una tabella che riassume il R% medio (delle migliori puntate effettuabili) per alcuni tra i giochi più conosciuti, compresi i nostrani gratta e vinci.

storia-della-roulette_6

Il banco sa perfettamente che un giocatore, quando punta una fiche su un singolo numero della roulette, vincerà in media una volta su 37 (tanti sono i numeri della versione francese) e per questo motivo, in caso di vincita, gli pagherà non il giusto (equo) premio (37 fiche), ma ne restituirà al giocatore solo 36 (compresa la sua).

Questo significa che, nel lungo periodo, il giocatore in questione perderà certamente e senza via di scampo, una fiche ogni 37 giocate, avrà cioè un roi negativo (ritorno dell’investimento) del -2,70%.


ThatsLuck propone anche contenuti del tutto gratuiti, quindi non perdere l’occasione di restare aggiornato sulle pubblicazioni ed iscriviti al nostro ►canale YouTube, sarai sempre informato in tempo reale su tutte le novità editoriali del portale.

Vuoi restare aggiornato sulle nostre pubblicazioni?

iscriviti al canale Telegram e Youtube

Subscribe Now! + 🔔

Author: ThatsLuck
ThatsLuck.com sviluppa contenuti per il Betting Online con lo scopo di aiutare i giocatori a vincere e non è affiliato a casinò o bookmaker. Se anche tu condividi con noi questa passione, iscriviti sul canale Telegram e YouTube per restare informato su tutte le prossime pubblicazioni e se ti è piaciuto questo contenuto lascia un bel like di incoraggiamento cliccando sul pulsante 👍 all'inizio del post o sulle cover dei singoli libri. Grazie!